Il Salento

Salento, terra da scoprire e da amare

La vacanza nel Salento

Il Salento è una terra antica, un tesoro baciato dal sole dove, il Mar Adriatico e il Mar Jonio si fondono in un abbraccio ideale.
È un mondo incantato fatto di panorami mozzafiato, luoghi che richiamano ad antiche leggende, di scorribande piratesche, storie di mare, di terra e di sangue.
È la penisola dell’accoglienza, da sempre crocevia di popoli, meta di viaggiatori, pellegrini, mercanti.

Il Salento è il luogo dei forti contrasti, dove spiagge bianche di sabbia finissima si alternano a coste rocciose a picco sul mare, costellate da grotte preistoriche e anfratti naturali.
Allo stesso modo, le sue acque cristalline, ora basse, ora profonde, si contrappongono alla campagna selvaggia, con il suo infinito susseguirsi di muretti a secco, uliveti secolari, fichi d’india e pajare, tipiche costruzioni rurali fatte di pietra.

Il Salento è anche arte e cultura, con testimonianze storiche ed archeologiche di epoca romana, messapica e bizantina, con torri costiere, chiese barocche, imponenti masserie, ville liberty e in stile moresco.
È il luogo dove ancora si rivivono tradizioni tra sacro e profano, come le spettacolari feste patronali fatte di monumentali e psichedeliche luminarie, dove preghiere, canti, suoni, colori e profumi si mesolano in un vortice inebriante.
È terra di pizzica, danza di guarigione dal morso della taranta che incanta e stordisce con il suo ritmo esasperato.
È terra d’artigianato, con le sue preziose botteghe di ceramica e terracotta, di cartapesta e pietra leccese.

Ma la cultura e le tradizioni del Salento passano anche e soprattutto attraverso la gastronomia con piatti di terra e di mare, l’olio, il vino, il pane casereccio, i prodotti della campagna, il pesce, piatti semplici ma pieni di gusto che sapranno rapire il palato e i sensi del visitatore.


Santa Maria al Bagno

Mareen B&B si trova a Santa Maria al Bagno, nel Salento, rinomata località turistica e balneare del litorale jonico e una delle marine del Comune di Nardò.
Abitata già in epoca presistorica, come testimoniano i numerosi reperti archeologici rinvenuti in zona, si è evoluta, nei secoli, come fiorente borgo di pescatori.

Intorno al XVI secolo, a seguito di numerosi attacchi da parte di pirati e Saraceni, Carlo V fece costruire una torre di avvistamento, denominata Torre del Fiume di Galatena, per proteggere una sorgente d’acqua dolce dove sostavano per rinfrancarsi i pirati, salvo poi attaccare le popolazioni locali.
La torre era a base quadrangolare con quattro grandi torri portanti agli angoli. La torre crollò poco tempo dopo, non si sa se a causa di attacchi o di movimenti tellurici. Quello che resta sono le quattro torri perimetrali che attualmente danno il nome a questa località conosciuta come “Quattro Colonne”.

Dopo secoli di abbandono, verso la fine del XIX secolo, a Santa Maria al Bagno, cominciarono ad essere costruite meravigliose residenze signorili utilizzate come residenze estive dalle famiglie nobiliari per diventare, successivamente, importante località balneare e di villeggiatura anche per i residenti dei paesi limitrofi.

Durante la Seconda Guerra Mondiale presso Santa Maria al Bagno e dintorni, furono ospitati circa centomila ebrei scampati ai campi di sterminio nazisti e in viaggio verso il nascente Stato di Israele. Di quel periodo restano tre murales realizzati da alcuni deportati tra cui Zivi Miller.
Nel gennaio del 2009 venne inaugurato il Museo della Memoria e dell’Accoglienza, dove, oltre ai murales, viene conservato tutto il materiale storico del periodo.

Oggi, Santa Maria al Bagno è meta di un sempre crescente numero di turisti e visitatori che scelgono il Salento per trascorrere le proprie vacanze, alla ricerca di bellezze paesaggistiche, arte, divertimento e buon cibo.

Santa Maria al Bagno

Una preziosa perla del Salento incastonata su un meraviglioso lembo di mare.